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ABC PER IL PAZIENTE

I disordini temporomandibolari sono un gruppo molto complesso di patologie del sistema masticatorio a carico dei muscoli della masticazione e dell’articolazione temporomandibolare, ossia l’articolazione tra la mandibola e l’osso temporale. La mandibola ha in alto un estremità rotondeggiante, il condilo, che si muove all’interno della cavità articolare mentre noi parliamo, mangiamo o sbadigliamo. Le superfici dei condili e della cavità articolare sono rivestite di cartilagine e separate tra loro da un piccolo disco (menisco), che ha la funzione di assorbire i traumi e rendere fluidi i movimenti articolari. L’intera struttura è stabilizzata dai muscoli e dai legamenti che intervengono durante i movimenti di apertura e chiusura della bocca.

Movimento mandibola Molte forme di disordini temporomandibolari sono autolimitanti, ossia il quadro clinico migliora spesso spontaneamente, ma poiché la loro prevalenza (la percentuale di persone che ne sono affette) è molto elevata ed in aumento, tali patologie stanno assumendo una notevole importanza sociale. Pertanto, lo studio dei disordini temporomandibolari, delle loro cause e delle migliori forme di terapia a nostra disposizione è un argomento molto attuale nella comunità scientifica.

SEGNI E SINTOMI: QUANDO CONSULTARE LO SPECIALISTA

I segni e sintomi di disordini temporomandibolari, campanelli d’allarme per richiedere una visita specialistica, possono includere:

Aree dolore

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